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San Leonardo

San Leonardo

Luogo magico, si è detto, è la Tenuta San Leonardo e alla sua aura ha contribuito lo sfilare di una storia importante tra le sue mura, ad iniziare dalle quali le nozze della bella Principessa Teodolinda figlia del re di Bavaria con Autari re dei Longobardi. Era il 588 dopo Cristo. Ma per restare nell’ambito degli eventi documentati è del 900 dopo Cristo la prima testimonianza dell’esistenza di questo luogo, allorché il Vescovo di Verona concesse al suo pari grado di Trento boschi, prati e vigne situate nei Campi Sarni. Il piccolo feudo fu poi passato nel 1215 ai Frati Crociferi - un ordine religioso assai diffuso nell’Europa del tardo Medio Evo – che vi edificarono il loro monastero e dettero vita ad una florida, per il tempo, attività agricola. Del monastero resta oggi traccia nell’abside romanica - che all’esterno si presenta con archetti pensili e all’interno conserva resti di un affresco risalente al 1200 – e in quello che era l’antico refettorio agli indigenti ed oggi rifugio delle botti. Dell’attività agricola vari documenti testimoniano come numerose fossero le colture che accompagnavamo la quotidianità del borgo, prima tra tutte la viticoltura. Nel 1656 subentrò nella proprietà la nobile famiglia trentina de Gresti per divenirne poi propietaria nel 1724 e l’allora monastero divenne un piccolo borgo che puntava come i tempi imponevano all’autosufficienza alimentare, che comprendeva non solo le classiche colture dell’alimentazione di base e l’allevamento del bestiame ma anche il più remunerativo settore della coltura del baco da seta. Durante la prima guerra mondiale la villa di San Leonardo fu sede del comando del 29° corpo di armata italiano, il 29 ottobre 1918 si presentarono alle linee il capitano austriaco Kamillo Ruggera accompagnato da un sergente portabandiera bianca e da un trombettiere che furono condotti bendati alla sede del comando. Erano latori della richiesta di armistizio. Nei giorni seguenti sempre qui proseguirono le trattative alla presenza anche del Colonnello Schneller, del Capitano di Fregata Principe Von Liecthtenstein e del capitano Ruggera stesso, che accettarono le condizioni di armistizio, controfirmato dal comando supremo dell’esercito astro ungarico. Il 3 novembre i firmatari lasciarono San Leonardo per recarsi a Villa Giusti ad Abano dove il giorno successivo fu firmato l’armistizio che segnò per l’Italia la fine della Prima Guerra Mondiale. La superficie vitata della tenuta ricopre in tutto 25 ettari: ad altitudine inferiore, attorno ai 150 metri s.l.m., su terreni ricchi di ciottoli che furono il letto di una diramazione dell’Adige, sono state impiantate le vigne del Merlot mentre è prevalentemente un suolo sabbioso con pH neutro quello che tra i 150 ed i 200 metri s.l.m. accoglie Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e le antiche vigne di Carmenère. Tutti terreni a bassa fertilità e ben drenati da cui nascono uve che una volta divenute vino garantiscono una quantità di antociani davvero inusuale, e non solo per il Trentino. Talmente inusuale da fare di queste terre un tempo chiamate Campi Sarni una enclave del tutto unica che meriterebbe una propria identità ufficialmente riconosciuta. La vite nei Campi Sarni era presente fin dal 900 dopo Cristo ma tutto cambia ed oggi la viticoltura nella Tenuta San Leonardo prevede filari con vari orientamenti che seguono le pendenze, per sfruttare al massimo la luminosità solare. Le densità variano a seconda del periodo di impianto e del tipo di allevamento: 6.600 ceppi ad ettaro per i vigneti a filare, quindi quelli a guyot e a cordone speronato con una produzione al massimo di 60 quintali per ettaro e 1.750 per la pergola doppia trentina riservata anche al Carmenère, che per dare uve importanti richiede potature severe che limitano la produzione a non più di 90 quintali per ettaro. La maturazione dei vini avviene separatamente e l’assemblaggio, con piccole varianti nelle percentuali determinate dalle caratteristiche delle singole annate, viene effettuato solo poco tempo prima dell'imbottigliamento, dopo una severa selezione barrique per barrique.

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Grappa stravecchia San Leonardo

Grappa stravecchia San Leonardo

  • Produttore San Leonardo
  • Paese Italia
  • Distillato di
  • Gradazione 45°
  • Tipologia Grappa
  • Annata
  • Capacità 50cl

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