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Bisol

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I vigneti dell'Azienda Agricola Bisol hanno un'estensione di 125 ettari e sono dislocati su 35 poderi immersi tra le ripide colline che da Valdobbiadene vanno verso Conegliano, le aree più vocate della Denominazione. Un territorio molto frazionato e costellato da piccoli possedimenti, tanto che la media dell'estensione di ogni singola proprietà è di poco più di un ettaro. Si tratta inoltre di realtà produttive in cui le varie fasi della filiera (viticola, vinicola, e spumantistica) sono spesso svolte da differenti aziende. La conoscenza di questi aspetti peculiari del territorio permette di comprendere pienamente l'importanza del valore aggiunto di Bisol: una tra le pochissime aziende che gestiscono direttamente l'intera filiera produttiva, dall'accurata scelta del terreno fino all'imbottigliamento. Ciò consente di garantire sempre la massima resa qualitativa, dato che ogni singola fase determina la qualità finale del prodotto, ed esige un costante e rigoroso controllo. Particolare menzione meritano i 3 ettari posseduti dalla famiglia Bisol nella collina Cartizze: un'area che si snoda su di una cresta collinare ripidissima, ad un'altitudine di 300 metri sul livello del mare, e gode di un'esposizione al sole meravigliosa, oltre che di una ventilazione continua che unitamente al terreno di natura sabbiosa la rendono una zona di raro valore. Solo la brutalità del primo conflitto mondiale riesce temporaneamente ad arrestare questo esercizio - infatti, il territorio di Valdobbiadene si trovava proprio sul confine che opponeva l'esercito Austro-Ungarico a quello Italiano - tuttavia, la secolare attività vitivinicola della famiglia Bisol riprende vigore attorno alla metà degli Anni Venti, grazie a Desiderio Bisol, figlio di Eliseo. Da quel momento in poi, la crescita qualitativa dell'azienda è stata determinata soprattutto dall'opportunità di sperimentare nuove tecniche sui propri vigneti, presupposto necessario per produrre vini di altissimo livello. Come ricorda Antonio Bisol, attuale presidente dell'azienda, “mio padre Desiderio cercava sempre di acquistare i migliori appezzamenti, quelli più costosi e scoscesi, quindi difficili da lavorare, ma la cui pendenza e composizione risultavano ideali per l'allevamento del Glera, dimostrando un'estrema sensibilità alla qualità del prodotto”. Ancora oggi, come un tempo, l'azienda fa della qualità del territorio il suo maggior vanto e il suo valore aggiunto. Così sintetizza efficacemente Gianluca Bisol, direttore generale dell'azienda: "Lavoriamo con grande passione affinché Conegliano abbia lo stesso prestigio di Reims, Valdobbiadene lo stesso fascino di Epernay e il Prosecco la stessa notorietà della Champagne". Una cura che troviamo nelle vigne, dove Bisol governa con la massima attenzione ogni singola fase della filiera produttiva, dall'allevamento della vite alla vendita, dall'acino al bicchiere. I proprietari sono i due fratelli, Antonio ed Eliseo, nonché i loro rispettivi figli, Gianluca e Desiderio, Claudio e Alberto. Claudio Bisol, responsabile della produzione, commenta: "... la trepida attesa dei grappoli in cantina, l'accudirne il frutto come fosse vivo per poi lasciarlo andare una volta al sicuro in bottiglia ... un ciclo che da noi si rinnova anno dopo anno, supportato dalla grande passione unita all'ultima tecnologia". Infatti, come sottolinea Alberto Bisol, direttore amministrativo: "Riteniamo importante investire nel recupero dei vigneti storici e nelle tecnologie di vinificazione che possano rendere il più diretto possibile il naturale passaggio dal territorio al vino. All'avanguardia ... della tradizione".

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NoSO2 Bisol

NoSO2 Bisol

  • Produttore Bisol
  • Paese Italia
  • Tipologia Vino Prosecco
  • Annata
  • Capacità 75cl
  • Vitigno Glera 

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