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Luce della Vite

Luce della Vite

IERI: Vittorio Frescobaldi (Firenze, 30/11/1928) Laureatosi in agraria nel 1953, affianca presto il padre Lamberto nella gestione delle aziende di famiglia e gli subentra completamente dopo la sua scomparsa. Da sempre convinto che la qualità del vino nasca innanzitutto dal vigneto, imprime un carattere moderno e razionale alle aziende agricole. Robert Mondavi (Virginia - Minnesota, 18/6/1913 – Yountville - California 16/5/2008) Figlio d’italiani emigrati negli Stati Uniti dalle Marche, segue la famiglia in cerca di fortuna dal Minnesota alla California. Nel 1966, con l’apertura della Robert Mondavi Winery, getta le basi di quello che diventerà un vero e proprio impero del vino, cresciuto in parallelo a una nuova regione vinicola di successo: la Napa Valley. OGGI: Spetta nel presente a Lamberto Frescobaldi, alla sua passione e al suo talento di winemaker, il compito di dare un futuro all'opera intrapresa dai due fondatori della Tenuta Luce della Vite, ora parte della holding Tenute di Toscana, controllata da Marchesi de' Frescobaldi. Il suo impegno è dedicato soprattutto al rinnovamento dei vigneti e allo sviluppo della cantina di vinificazione e dei programmi di ricerca su specifici vigneti. Nessuno, meglio di lui, avrebbe potuto apportare con la stessa dedizione nuova energia al progetto nato nel 1995 dal sogno e dalla volontà di due uomini protagonisti della storia enologica del Novecento: il padre Vittorio Frescobaldi e Robert Gerald Mondavi. IL MARCHIO: È un sole raggiante, con una corona di dodici fiamme. Chiunque attraversi a piedi le città del centro Italia può scoprirlo incastonato sulla chiave di volta di un arco, fuso nel ferro di un cancello o modellato su una formella di terracotta. E’sull’altare maggiore della chiesa di Santo Spirito a Firenze, costruita dal Brunelleschi su un terreno donato dalla famiglia Frescobaldi. E’ luce divina, è luce per gli uomini. E’ luce che dà calore, fa crescere la vite e dà nerbo al vino. Solo nominandola si evoca la potenza del Sangiovese e del Merlot che, uniti insieme, danno vita a Luce, nella terra generosa di Montalcino. LA TENUTA: Situata nella zona di Montalcino, a sud-ovest della cittadina medievale, la Tenuta Luce della Vite si estende su 192 ettari di terreno di cui circa 55 vitati. Una parte dei vigneti è stata piantata nel 1977, mentre la maggior parte è stata piantata/ripiantata dal 1997 in poi con una densità media di impianto pari a 6100 ceppi per ettaro. A un’altitudine sul livello del mare compresa tra 350 e 420 metri, la Tenuta è una delle più elevate di Montalcino. Nelle zone di maggiore altitudine, il terreno è ricco di galestro, ben drenato e povero di sostanze organiche, condizioni ideali per la viticoltura del Sangiovese. In quelle più basse, il suolo è invece più ricco d'argilla e quindi perfetto per il Merlot. Le lunghe estati asciutte e assolate tipiche della zona e l’altitudine e l'esposizione verso sud dei vigneti della tenuta consentono una maturazione lenta e completa dei grappoli che donano vini di grande concentrazione e vigore. Le notti fresche e ventilate aiutano a mantenere le complessità aromatiche delle uve. I VIGNETI: Nei vigneti della Tenuta Luce della Vite, la filosofia che si applica è quella dell'agricoltura sostenibile: la buona salute delle viti è data dall'uso prioritario di tecniche organiche. La resa media è mantenuta molto bassa (30 ettolitri circa di vino per ettaro) allo scopo di accrescere il carattere delle varietà e di catturare l'essenza del terroir. Il diradamento dei frutti e lo sfoltimento delle foglie sono prassi abituali. Una volta raggiunta la maturazione ottimale in termini di zucchero, acido e tannini, i grappoli vengono colti a mano e trasportati con cura alla cantina di vinificazione. Merlot e Sangiovese giungono a completa maturazione solitamente a tre o quattro settimane di distanza l'uno dall'altro, a partire dal Merlot intorno alla metà di settembre. Le varietà vengono così vendemmiate separatamente e unite solo verso la fine di novembre quando ciascuna ha completato la propria fermentazione. LA CANTINA: La selezione manuale delle uve viene svolta in modo rigoroso, eliminando gli acini danneggiati o poco maturi e altri componenti indesiderati. Il mosto, ottenuto pigiando l'uva e asportandone i raspi, viene posto in vasche di acciaio inossidabile a temperatura controllata per le 4 settimane in cui avvengono la fermentazione alcolica e la macerazione sulle bucce. In questa fase, ogni sforzo è diretto ad estrarre tutto il sapore desiderabile del frutto e anche i tannini più dolci e maturi. La fermentazione malolattica, vale a dire la trasformazione dell'acido malico aspro nel più morbido e vellutato acido lattico, inizia durante questo periodo e viene quindi condotta a termine in barrique francesi. Al termine della fase di fermentazione e macerazione, i vini Sangiovese e Merlot vengono uniti per produrre Luce, in genere una combinazione in parti uguali dei due vitigni. In alcune vendemmie, l'enologo varia le proporzioni per esprimere al meglio la personalità del vino. L’affinamento avviene in barrique francesi per un periodo di 24 mesi. Durante ciò, ogni barrique viene ripetutamente controllata, e soltanto quelle che dimostrano uno sviluppo eccezionale vengono selezionate definitivamente per Luce. Dopo avere trascorso poco più di un anno nella bottiglia, il vino è pronto per lasciare la cantina. Con estrema cura ogni bottiglia viene confezionata manualmente e sigillata in cassetta di legno. Ogni anno, un numero limitato di bottiglie viene conservato nella cantina dell'azienda come parte della collezione storica.

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Grappa Luce della Vite & Iacopo Poli

Grappa Luce della Vite & Iacopo Poli

  • Produttore Luce della Vite
  • Paese Italia
  • Distillato di Sangiovese e Merlot
  • Gradazione
  • Tipologia Grappa
  • Annata
  • Capacità

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