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Guarnaccia Calabria

Guarnaccia Calabria

Non si conosce l’origine del nome, talvolta erroneamente confuso con Vernaccia. L’assonanza con lo spagnolo Garnacha pare da scartare. Non esistono notizie certe sull’origine di questo vitigno, anche se si è propensi a ritenerlo di provenienza siciliana, dove oggi è completamente scomparso. Lo si trova a nord della Calabria, nella parte più meridionale del Parco Nazionale del Pollino, nella provincia di Cosenza. È previsto infatti nelle Doc calabresi Pollino e Verbicaro. Il gruppo montuoso del Pollino, al confine con la Basilicata, offre sul lato meridionale, digradante verso sud, terreni argillosi e calcarei, molto adatti alla coltivazione della vite. L’arrivo dei Greci nella terra dei Brutii nel corso dell’VIII-VII secolo a.C. diede nuovo impulso alla coltivazione locale della vite. Dai porti di Sibari, Crotone e Locri salpavano navi cariche di anfore ricolme di vini squisiti. Dopo l’epoca romana, in cui in questa regione si privilegiò la coltivazione di cereali, nel Medioevo riprese la produzione di vini, tra cui il Chiaretto di Cirella, il Centula, il Falsamico, il Ciragio.

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