Home > I vitigni autoctoni > Lazio > Sangiovese Lazio

Sangiovese Lazio

Sangiovese Lazio

Quando parliamo di Sangiovese, non stiamo considerando un vitigno qualunque. Già conosciuto al tempo degli etruschi, ad oggi insieme al Barbera, è uno dei più diffusi sull’intero territorio nazionale. La sua estensione parte dai colli romagnoli fino a raggiungere diverse località della Campania. Ultimamente si è notato come questo vitigno possa adattarsi anche ad alcune zone calabresi. Nonostante la diffusione nazionale, la regione simbolo di questo vitigno è la Toscana, che vanta molti vini prodotti con questa uva. Un vitigno che è alla base di prodotti che più ci hanno resi famosi nel mondo: Chianti, Sangiovese di Romagna, Vino nobile di Montelpulciano, Montefalco Rosso e l’inimitabile Brunello di Montalcino. Il Sangiovese, per esprimere le sue massime qualità, richiede un clima caratterizzato da giornate calde e notti fresche. La sua estensione non si limita al territorio italiano, infatti risulta avere anche una buona diffusione in alcune regioni della lontana California, grazie anche al successo a livello internazionale che stanno avendo i cosiddetti vini “super tuscan”. Il termine Sangiovese è piuttosto generale, infatti spesso con tale denominazione si intendono una serie di varietà differenti. Semplificando possiamo ridurre le tipologie di Sangiovese a tre grosse famiglie: il Sangiovese Toscano ad acino grosso, o dolce, o gentile (Sangiovese grosso), il Sangiovese Toscano ad acino piccolo o forte (Sangiovese piccolo) e il Sangiovese di Romagna. Il Sangiovese grosso, che tra i tre è quello che consente la produzione di un vino di maggiore qualità, viene coltivato in quantità limitata e prevalentemente nella località di Montalcino (provincia di Siena) , dove assumerà poi la denominazione di Brunello e nella zona di Montepulciano, chiamato Prugnolo Gentile. Il Sangiovese piccolo invece si estende in maniera pressoché omogenea in tutta la regione. La prima tipologia ha foglia di medie dimensioni. Il grappolo è particolarmente lungo a forma conica. L’acino è medio e ha spesso forma ovoidale. La buccia particolarmente pruinosa è di colore violetto con riflessi neri. Il Sangiovese di Romagna, è coltivato invece nelle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna. Questa DOC prevede l’utilizzo di uve Sangiovese non inferiore all’85%. Il rimanente 15% può essere composto da uve a bacca rossa a patto che siano coltivate in terre romagnole. Questo vitigno è stato caratterizzato negli ultimi anni da una forte e costante crescita qualitativa. Per il vitigno Sangiovese, vengono spesso utilizzati una serie di sinonimi per la sua identificazione. Ne diamo a seguire una breve lista: brunello, cardisco, maglioppa. Morellino, nerino, pigniuolo, sagiogheto ecc. Il vitigno Sangiovese può offrire vini molto diversi dal punto di vista enologico. Si potranno infatti avere vini giovani caratterizzati da aromi fruttati, ma se correttamente affinati e conservati, potranno offrire rossi invecchiati tra i migliori a livello internazionale.

Indietro

Moroello Principe Pallavicini

Moroello Principe Pallavicini

  • Produttore Principe Pallavicini
  • Regione Lazio
  • Tipologia Vino rosso
  • Annata
  • Capacità 75 cl
  • Vitigno Merlot Sangiovese Lazio 

Maggiori informazioni

Ferro e Seta Villa Simone

Ferro e Seta Villa Simone

  • Produttore Villa Simone
  • Regione Lazio
  • Tipologia Vino rosso
  • Annata
  • Capacità 75 cl
  • Vitigno Cesanese Sangiovese Lazio 

Maggiori informazioni

Albiola Casale del Giglio

Albiola Casale del Giglio

  • Produttore Casale del Giglio
  • Regione Lazio
  • Tipologia Vino rosè
  • Annata
  • Capacità 75 cl
  • Vitigno Syrah Sangiovese Lazio 

Maggiori informazioni